L'Unione europea sta attualmente affrontando una delle sfide più grandi degli ultimi anni: milioni di rifugiati stanno arrivando in Europa in cerca di protezione e di pace. Per i singoli Stati membri e per la società europea nel complesso, si tratta di una situazione nuova e inaspettata in quanto ci troviamo di fronte ad aspetti fondamentalmente diversi di cultura e di vita. Mentre l'aiuto umanitario è la prima priorità al momento, possiamo aspettarci che il 70% dei cittadini che entrano nell'UE otterrà lo status di rifugiato con un accesso completo al mercato del lavoro. In altre parole: più di due milioni di persone provenienti da diversi sistemi di istruzione e di mercato del lavoro dovranno essere integrati nel mercato europeo.

Mentre l'accesso ai corsi di formazione professionale e le qualifiche è e sarà un problema cruciale nel processo di integrazione, la valutazione e il riconoscimento delle competenze sarà il punto di partenza - e di per sé una sfida. I destinatari del progetto NCNA, rifugiati e richiedenti asilo con buone prospettive di rimanere in uno dei paesi membri, spesso non dispongono di diplomi formali; molti di loro spesso hanno acquisito le loro competenze attraverso l'apprendimento informale sul lavoro, all'interno della famiglia, ecc. Valutare, validare e riconoscere le competenze dei profughi deve assumere nuove e innovative direzioni.

Il progetto NCNA, per sostenere questo essenziale passaggio del processo di integrazione nel mercato del lavoro, sta sviluppando un modello basato su ECVET per la valutazione, la validazione e il riconoscimento delle abilità e delle competenze acquisite in modo informale nei livelli EQF da 2 a 3 in quattro settori del mercato del lavoro molto richiesti in Europa: metalmeccanica, falegnameria, edilizia e turismo. Inoltre, i partner del progetto stanno elaborando il modello per un piano personalizzato e individuale di integrazione lavorativa, che include un approccio guidato per ogni singolo individuo su come poter colmare le eventuali lacune in determinate abilità e quali passi intraprendere per realizzare il proprio percorso di integrazione.

Con i risultati del progetto, speriamo di fornire risposte fortemente necessarie per le sfide attuali e di sostenere gli Stati membri dell'UE nei loro sforzi di integrazione.